Dalle armonie misurate del Rinascimento alle tensioni espressive del Manierismo, fino alla nascita del linguaggio degli affetti che segna l’alba del Barocco, questo concerto propone un viaggio alle radici di un nuovo modo di intendere la musica come parola sonora capace di commuovere, persuadere e trasportare l’animo. Come nella pittura di Guido Cagnacci, dove il corpo e lo sguardo diventano teatro dell’estasi e della passione spirituale, così nella musica del Seicento gli affetti si incarnano in linee ardenti, sospiri, slanci improvvisi e momenti di raccolta contemplativa. Maurizio Croci all’organo e Pietro Modesti al cornetto guidano l’ascoltatore lungo questo percorso di trasformazione, in cui la misura rinascimentale si apre alla teatralità barocca e il suono, liberato, diventa esperienza intensa e coinvolgente.
Al termine del concerto, il pubblico avrà la possibilità di ammirare il “San Giuseppe in estasi” di Guido Cagnacci custodito presso l’Oratorio dei Falegnami e raramente accessibile al pubblico.
La capienza massima della chiesa è di 100 posti: per partecipare all’evento è obbligatoria la prenotazione.