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Pittore, poeta e spirito ribelle, Salvator Rosa incarna nel Seicento una figura di artista inquieto e anticonvenzionale. Le sue opere esaltano il sublime, il fantastico e il perturbante, aprendo nuovi orizzonti all’espressione individuale.
In parallelo, la musica del Seicento conosce una stagione di sperimentazioni: effetti sorprendenti, ardimenti armonici, contrasti improvvisi e una retorica degli affetti che mira a stupire l’ascoltatore. Nel dialogo tra organo e violino, queste audacie sonore trovano un ideale corrispettivo nella genialità visionaria di Salvator Rosa, presentata da Paola Salzano.