Torna a tutti gli Eventi

Il genio ribelle di Salvator Rosa e le audacie del Seicento musicale

  • Chiesa della Ss. Trinità 7 Piazzale Melozzo degli Ambrogi Forlì, Emilia-Romagna, 47121 Italia (mappa)

Pittore, poeta e spirito ribelle, Salvator Rosa incarna nel Seicento una figura di artista inquieto e anticonvenzionale. Le sue opere esaltano il sublime, il fantastico e il perturbante, aprendo nuovi orizzonti all’espressione individuale.

In parallelo, la musica del Seicento conosce una stagione di sperimentazioni: effetti sorprendenti, ardimenti armonici, contrasti improvvisi e una retorica degli affetti che mira a stupire l’ascoltatore. Nel dialogo tra organo e violino, queste audacie sonore trovano un ideale corrispettivo nella genialità visionaria di Salvator Rosa, presentata da Paola Salzano.

PROGRAMMA

A. Bertali (1605-1669)

Ciaccona

D. Castello (1602-1631)

Sonata seconda

M. Uccellini (1603-1680)

Bergamasca

T. Merula (1595-1665)

Canzone quinta

G. B. Fontana (1589-1630)

Sonata seconda

G. Frescobaldi (1583-1643)

Toccata decima (dal Secondo Libro di Toccate)

C. Monteverdi (1567-1643)

dalla Selva morale et spirituale

Jubilet*

dal Vespro della Beata Vergine

Duo Seraphim*

*Versione per violino e organo di S. Molardi e G. A. Guerra

Gian Andrea Guerra, violino barocco

Stefano Molardi, organo

Indietro
Indietro
12 maggio

Affetti ed estasi: alle origini del Barocco